OLTRE L’INDECISIONE

FAVILLA.jpgChiamatelo “nuovo stadio”, “cittadella dello sport”, “centro polisportivo multifunzionale”, chiamatelo come volete, ma ho la sensazione che sulla vicenda siamo ormai arrivati molto vicini al D-Day.

E’ di ieri la conferenza stampa, ormai nota a tutti, dove la Società rossonera, o meglio il gruppo “Società di Sviluppo Sportivo”, ha preso una ferma posizione e ha ribadito a chiare lettere (se qualcuno non avesse ancora capito….) che siamo vicini ad una svolta.

Il duo Cipriano-Valore si è rotto le scatole di pacche sulle spalle, promesse e soprattutto decisioni rimandate; giusto o sbagliato che sia (per il sottoscritto, è giusto), dopo un anno di decisioni rimandate a tempi migliori, è giunto il momento tanto atteso.

Da più parti si sente dire che in Consiglio Comunale i numeri per il “si” ci sono…e allora dove sta il problema? Si sente anche dire (e la cosa personalmente mi disturba…) che l’Amministrazione vorrebbe avere più consensi possibili dalla città e dalle varie Associazioni e/o Sindacati. Ma come???

L’elezione, per definizione, è un procedimento decisionale per cui un gruppo di persone sceglie delle persone per un incarico politico o dirigenziale.

La città, gli elettori, hanno deciso a suo tempo: la maggioranza è una e una soltanto e da che mondo è mondo, la maggioranza vince (decide)! Punto.

Tutto questo mi fa pensare che siamo di fronte all’indecisione, nel senso più negativo del termine.

Lindeciso è l’esempio classico di rinunciatario: non arriva a una decisione per paura di sbagliare, di conoscere la verità, di soffrire ecc. In ogni caso usa la sua indecisione per evitare un’analisi definitiva con cui arrivare a una deduzione. La persona eternamente indecisa vede spesso scorrere la propria vita perdendo continuamente l”opportunità di migliorarla: come l’asino di Buridano, muore nell’inazione.
Qual è l”errore che si cela dietro all’indecisione, fenomeno che in misura più o meno grande può colpire chiunque? Per prendere la miglior decisione possibile occorre avere tutte le informazioni sull’oggetto del decidere; perciò prima di macerarsi nell’indecisione occorre fare di tutto per assumere le informazioni che serviranno per decidere. Questa fase è ormai da tempo superata, nel senso che la “Società di Sviluppo Sportivo”, è da anni (cinque, per la precisione) dietro alla faccenda-stadio già affrontata con un progetto pronto per essere esposto. Terminata questa prima fase si soppesano i lati positivi e i lati negativi: qui molto spesso c”è il blocco. L”indeciso non riesce a pesare i vari fattori o addirittura pretende che esista una strada che presenti solo fattori positivi.

Provo a fare alcune considerazioni, nella speranza di chiarire meglio le idee a chi segue le sorti della nostra Lucchese o il calcio in generale.

Ormai è arcinoto a tutti che si è di fronte ad una svolta per il calcio in generale; le società, specie quelle di provincia, non sono più in grado di portare avanti lo spettacolo calcio allestendo squadre con un unico fine: rimettere tempo, ma soprattutto soldi! Chi dice, o peggio promette, il contrario, è solo un giullare, un parolaio o un incantatore di serpenti. Così molto spesso ci ritroviamo con strani personaggi che si buttano nel mondo pallonaro, con non si sa bene quale scopo.

In passato ci siamo trovati di fronte uno Zamparini che, nativo di Udine, passa dalla presidenza del Pordenone (C2), a quella del Venezia (che fonde con il Mestre) che porta in serie A, ma che abbandona dopo aver ricevuto il divieto di costruire un moderno stadio a proprie spese, con annesso un Centro Commerciale. E allora il bravo Maurizio si sposta dalla parte opposta dello stivale e rileva il Palermo da Franco Sensi, un romano doc che non si sa per quale motivo sia il proprietario dei siciliani, tenendolo in serie A, a buoni livelli. Cosa avrà ottenuto in cambio? Oppure un Enrico Preziosi che, nativo di Avellino, passa con il Saronno dalla D alla C1 (poi fallito…), per poi portare il Como dalla C1 alla serie A (poi fallito…) e dopo aver trattato gli acquisti di Torino, Napoli e Sampdoria, prendere il Genoa e portarlo quasi in Champions League. Cosa avrà ottenuto in cambio? Oppure il calabrese di Palmi, Aldo Spinelli, che nel 1985 acquista il Genoa e lo tiene in serie A per sei stagioni e nel 1999 acquista il Livorno che porta dalla C1 alla Coppa Uefa. Cosa avrà ottenuto in cambio? Forse qualche stolto pensa che i suddetti personaggi siano “innamorati” di Palermo, Genoa o Livorno? Interessi, cari amici…giusti, ma interessi!

Poi c’è il rovescio della medaglia e ti accorgi che in città (o quartieri), dove si fa calcio in maniera sobria, oculata, seria (ma non per questo non vincente…), ci sono presidenti del posto, dirigenti “fatti in casa”.

Giampaolo Pozzo, nato a Udine, Presidente dell’Udinese…considerata una società modello.

Fabrizio Corsi, nato a Empoli, Presidente dell’Empoli…considerata una società modello.

Luca Campedelli, nato a Verona, Presidente del Chievo Verona…considerata una società modello.

Potrei continuare, ma ho voluto rimarcare i casi più emblematici.

Oppure vogliamo parlare della gestione della fallita Lucchese Libertas di Hadj, sconosciuto imprenditore siro-armeno, al quale qualcuno aveva promesso qualcosa (Stadio? Quote azionarie di azienda e compartecipazione? Recupero stabili di proprietà comunale?) e che una volta ottenuto niente, ha messo al ridicolo una città, una tifoseria e messo a piangere una miriade di creditori (artigiani, impiegati, professionisti, commercianti, che non prenderanno una lira…..), tutti o quasi cittadini di Lucca?

Stanno vivendo una situazione simile nella vicina Pisa. Dopo l’era di Covarelli, sconosciuto personaggio perugino (nuovo del mondo del calcio, ma almeno dotato del famoso “fattore C”), si è affacciato nella città della torre pendente un altrettanto sconosciuto personaggio romano, Luca Pomponi. Dopo aver promesso la serie A nel giro di pochi anni, si è ritrovato in C1 con l’incubo del fallimento….. Cosa sarà andato storto, non lo sapremo mai…..

Ricapitolando: chiunque prenda una società di calcio, vuole (giustamente!!) qualcosa in cambio!! Chiaro il concetto?

A Lucca il vento sarebbe cambiato e starebbe soffiando nella direzione giusta…Società del posto, formata da tifosi della Lucchese, Società guidata da personaggi conosciutissimi che nel tempo hanno dimostrato di essere bravi imprenditori, Società sana con un futuro assicurato…..a patto che non regni l’indecisione! Personalmente non sono d’accordo nemmeno con il possibile rifacimento del vecchio Porta Elisa, che sicuramente ha il suo fascino, ma resta sulla circonvallazione, in un centro abitato e soprattutto, ha bisogno di interventi continui di manutenzione, quelli si, effettuati con i nostri soldi!!

Lucca politica, SVEGLIA!!!!! 

Per evitare di cadere nell’inerzia dell’indecisione, c’è comunque una regola molto semplice: se non si sa decidere vuol dire che le strade sono effettivamente equivalenti oppure che non si è in grado di scegliere. In entrambi i casi all’indeciso consiglio di sbloccare la situazione lanciando una moneta: non decidere è peggio che decidere male. Se si è deciso male si farà comunque esperienza che servirà la volta successiva per decidere meglio.

L’indeciso è come quella persona che vuole amare due cose opposte, e non ne ha nessuna. Il proverbio insegna: colui che caccia due lepri nello stesso tempo, ne vedrà una sfuggire e l’altra scappare. Finché l’uomo rimane indeciso e dubbioso, sicuramente non otterrà nulla di buono. L’esperienza lo insegna.

Un anno intero non basterebbe per elencare i mali causati dall’indecisione!. E se essa fosse l’unico tuo male, la verità è che sarebbe da sola più che abbastanza!

Per concludere, anche se mi occupo di impianti elettrici, mi permetto di dare un consiglio medico:

l’incertezza ed il dubbio sono paralizzanti e sclerotizzano il pensiero e l’azione. L’incapacità di decidere o di portare avanti le cose, genera sfiducia in sé stessi e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa soffrendo o con un grande senso d’insoddisfazione. Questo stato d’animo provoca spesso malattie croniche, depressione, stanchezza, fragilità ed instabilità emotiva.

Forza politici lucchesi…..avete letto a cosa potreste andare incontro? Con tutte le conseguenze del caso…..come fareste, in quelle condizioni, a portare avanti la prossima campagna elettorale???

Giulio Castagnoli

OLTRE L’INDECISIONEultima modifica: 2009-06-06T13:49:04+02:00da fouzire
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